In questi recenti giorni estivi continua a piovere e far freddo. Sarà forse questo tempo in stile autunnale o la trama di un libro che sto leggendo, in maniera più’ o meno interrotta, ma, per un’insieme di correlazioni di pensieri, mi è ritornato alla mente Nanook. Sicuramente il freddo delle regioni, in cui è vissuto, è molto più intenso di quello che sto provando io. In effetti questa leggera frescura estiva non è minimamente paragonabile al gelo della tormenta di neve che lui ha affrontato nel documentario. Mi ha affascinato, nella scena della tempesta, la velocità e la maestria con cui ha costruito un igloo. Anche il libro, che sto leggendo, fa molti riferimenti a queste costruzioni. Ho cercato qua e là in rete alcune informazioni su di esse e ho trovato questo vecchio video canadese che mostra due inuit che costruiscono un igloo.
Non so che cosa ne pensa chi sta leggendo ora il post, ma io trovo il loro lavoro straordinario. Hanno un abilità incredibile. Non penso che costruirò un igloo quando ci sarà la neve nel mio giardino, ma devo ammettere che una parte di me lo vorrebbe fare.



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